GAL Serre Salentine

Gallery

BELGIO


Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale il Belgio accolse circa il 20% degli emigrati italiani in Europa. La stagione migratoria fu aperta dall'accordo per i minatori che Italia e Belgio firmarono il 23 giugno 1946.
L'intesa prevedeva la partenza settimanale di 2.000 lavoratori e fissava a quota 50.000 il contingente totale. Ogni mille operai italiani impiegati nelle miniere, il Belgio avrebbe mensilmente inviato all'Italia da un minimo di 2.500 ad un massimo di 5.000 tonnellate di carbone (diretti alle industrie del Nord Italia).
Le condizioni di vita e di lavoro dei minatori, specialmente nel primo periodo, era davvero impressionanti: alloggiamento nelle baracche, diffusione del lavoro minorile, incidenti sul lavoro, discriminazioni nei confronti degli italiani. Ma per emigrare occorrevano perfino le raccomandazioni perché, nonostante la pericolosità del lavoro, era più conveniente rischiare la vita nelle miniere che vivere di stenti al sole. Solo dopo la sciagura di Marcinelle l'opinione pubblica si rese conto della realtà.