GAL Serre Salentine

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SVIZZERA


A partire dalla metà degli anni Cinquanta, lo sviluppo economico di molte nazioni nord europee causò l'aumento dei trasferimenti nei paesi oltralpe. In Svizzera, l'accordo di emigrazione sottoscritto fra Italia ed il Paese elvetico ammetteva solo la manodopera stagionale e individuale. Quindi, all'inizio del processo di emigrazione, gli italiani giunsero in Svizzera quale semplice manovalanza agricola e senza possibilità di cambiare lavoro e di ricongiungimento familiare. L'agricoltura assorbì, inizialmente, circa un terzo della manodopera italiana per poi articolarsi in tutti i settori produttivi.
La situazione cambiò a partire dagli anni Sessanta quando la legislazione discriminatoria nei confronti degli italiani fu abolita, tanto che nel 1975 risultavano presenti nel paese elvetico ben 573.000 lavoratori italiani tra cui moltissimi salentini.