GAL Serre Salentine

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La prigione e i giorni senza cibo. Alcuni ragazzi della Comunità Crisalide si raccontano

Lunghi e silenziosi tragitti nei quali è stato utile qualsiasi tipo di strumento. I piedi, le macchine e le barche, spesso obsolete e sempre piene di persone dove, ad unirli, ci pensava la speranza comune di raggiungere la terra sani e salvi. Nel mezzo i giorni in prigione, le lunghe ore passate senza cibo e il duro lavoro, fra mille difficoltà.


Sono alcuni frammenti che si evincono dal video che riassume e riprende alcune delle attività del laboratorio didattico-emozionale per stranieri realizzato nel Museo Laboratorio dell'Emigrazione delle Serre Salentine e nella Biblioteca Comunale di Racale e presentato martedì sera, nell'ex Mercato Coperto, nella serata dedicata alla memoria di Alessandro Leogrande.


Qui, alcuni ragazzi della Comunità Crisalide di Felline (LE), hanno potuto raccontare cosa hanno dovuto affrontare nei viaggi della speranza preparandosi - grazie all'aiuto di Marco Antonio Romano - a raccontare pubblicamente le loro storie in occasione di "UMANA - Percorsi d'integrazione tra uomini". 


In questa settimana di eventi stiamo permettendo alle persone di tornare ad essere tali, facendo spazio ai volti, guardando gli occhi che ci guardano, alzando il volume quando riusciamo a percepire una voce che cerca di sovrastare il rumore.


Foto e video: Giuliano Sabato.